martedì 21 novembre 2017

Alparone consuma suolo


Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo nel nostro Paese è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2016 della rete di monitoraggio e della cartografia nazionale del consumo di suolo, a cura di ISPRA. Contrariamente a quanto afferma la Giunta Alparone i dati mostrano che il consumo di suolo nella nostra città continua a crescere. Negli ultimi 4 anni sono stati consumati 80.100 mq di territorio, pari a 11 campi di calcio, passando dal 27° al 26° posto tra i 7998 comuni italiani con maggior consumo di suolo. Guardando il futuro vogliamo conoscere quanto consumo di suolo è stato ipotecato con il Piano di Governo del Territorio approvato dalla Giunta Alparone nel 2013.  

domenica 19 novembre 2017

Ampliamento del Carrefour? Siete fuori dalla storia!



Apprendiamo con piacere la notizia del rinnovo della RSU del Carrefour di Paderno Dugnano, considerandola fondamentale per le buone relazioni tra i lavoratori e la direzione dell'azienda.

Nel frattempo torniamo su un tema a cui in città occorre riservare più attenzione: il progetto di ampliamento del Centro Commerciale Brianza (vedi Delibera di Giunta n. 52 del 9 marzo 2017). 

Su questo tema il Sindaco Alparone aveva assicurato di voler promuovere un processo ampio di partecipazione popolare, ma finora - a più di un anno dalla presentazione della proposta - l'intenzione non ha ancora avuto seguito...
Cari Amministratori,
Vi invitiamo a documentarvi leggendo qualche analisi strategica relativa alla Grande Distribuzione Organizzata.
Oltralpe si intravedono meglio gli scenari futuri...

Carrefour e altri colossi della GDO hanno già compreso che sono necessari cambiamenti di paradigma. Detto altrimenti: hanno già intonato il requiem all'ipermercato (il tempio del consumo di massa è stato peraltro inventato proprio da Carrefour il 15 giugno 1963 a Sainte-Geneviève-des-Bois, a sud di Parigi).

Leggete  l'articolo apparso il 15 marzo scorso su Les Echos: La fin annoncée de l’hypermarché

Si dice chiaramente che il nuovo asse strategico consiste nella riduzione della superficie di vendita dell'iper (che deve restringersi in "grande magazzino" dedicato soprattutto all'alimentare) a beneficio di negozi e di un'offerta variegata di ristorazione e di divertimento.

Che cosa succede invece a Paderno Dugnano? Vogliono ampliare la galleria commerciale senza però ripensare in senso innovativo la struttura e l'operatività dell'iper

Così facendo, la direzione non riuscirà a garantire i posti di lavoro perché la crisi del modello ipermercato è ormai certa: il declino è dovuto sia all'espansione inarrestabile di Amazon sia alla feroce competizione tra megacentri commerciali che sorgono a poca distanza l'uno dall'altro. 

Senza un piano strategico innovativo l'ampliamento previsto del Carrefour padernese non sarà sufficiente a fronteggiare la crisi e le perdite economiche.

Perché allora vogliono tanto questa Variante al PGT?

Una risposta c'è (e chi conosce un po' di urbanistica può arrivarci da solo...).

Noi di Insieme per cambiare crediamo che la tutela del lavoro (che significa anche la difesa del piccolo commercio di vicinato) richieda una politica commerciale lungimirante, profondamente diversa da quella che vediamo.

PS: Qual è la politica del commercio a Paderno Dugnano?




venerdì 10 novembre 2017

Questi parcheggi servono?




Anche se riteniamo che per dove viviamo, un’area tra le più inquinate d’Italia, un’Amministrazione lungimirante debba imperniare il suo mandato nel sostenere la mobilità “morbida” (bicicletta, trasporti pubblici, ecc.), la penuria di parcheggi a Paderno Dugnano è un dato certo e ben venga la realizzazione di nuovi stalli per la sosta.
Ma intaccare un’area pubblica per realizzare “quattro” posti auto quando a 20 metri di distanza ve ne sono ….. che la maggior parte del tempo sono liberi ci sembra uno spreco inutile di soldi dei cittadini.
Questi parcheggi sono proprio necessari?
Per quale motivo sono stati realizzati?
Quanto sono costati alla comunità?
Non era meglio impegnare quei soldi per realizzarli in altre zone della città dove sono maggiormente necessari?

Queste sono alcune delle domande che ci poniamo e giriamo all’Amministrazione nella speranza di una risposta soddisfacente.