giovedì 23 febbraio 2017

CARREFOUR: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA SULL'AMPLIAMENTO





Oggi durante la Commissione Territorio relativa alla proposta di ampliamento del Centro Commerciale Brianza il consigliere Giovanni Giuranna di Insieme per cambiare ha illustrato e depositato agli atti alcune considerazioni generali che riproduciamo di seguito:

OGGETTO: CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA PRELIMINARE DI P.I.I. IN VARIANTE AL PGT E PDS PER AMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE BRIANZA
 

Circa la proposta preliminare in oggetto si forniscono di seguito alcuni elementi di valutazione che verranno prossimamente approfonditi e saranno oggetto di studio e di confronto con la cittadinanza:
 
1. Al fine di esprimere una valutazione che sia esente da superficialità si ritiene indispensabile un approfondimento finalizzato a mettere in luce le dinamiche economiche e sociali della grande distribuzione nell'area del Nord Milano, monitorando i Centri Commerciali esistenti e le progettualità avviate e tentando una proiezione prospettica di medio periodo. Ci si chiede, in particolare, quale sarà il futuro dei grandi Centri Commerciali nella nostra area, tenendo conto che negli USA e nel Nord Europa pare iniziato un sensibile ridimensionamento della megastrutture di vendita ed un ritorno a spazi commerciali di medie dimensioni, come pure ai negozi di vicinato.

2. L'esame della proposta preliminare richiede una puntuale messa a fuoco dei benefici e dei costi dell'operazione: che cosa ci guadagna la città di Paderno Dugnano con l'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza e che cosa invece ci perde? Al momento sembra che le opere previste siano di fatto funzionali all'attività commerciale di Carrefour e, solo secondariamente, di interesse per la cittadinanza. I proventi derivanti dall'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sembrano concentrati nell'area circostante (passaggio ecologico, parcheggio di Via San Michele del Carso...).

3. Non pare sufficientemente approfondito l'impatto dell'operazione sulla viabilità cittadina in quanto l'utenza del Centro Commerciale, in larga parte proveniente da fuori Paderno Dugnano, continuerebbe a incrementare il traffico urbano utilizzando in particolare i ponti di attraversamento della S.S. Milano - Meda e produrrebbe ulteriore congestionamento in superstrada rispetto a quanto già succede all'altezza dell'area Carrefour.

4. Non si comprende la necessità di ampliare sul territorio l'offerta cinematografica inaugurando una nuova multisala che avrebbe certamente impatto sul polo Le Giraffe e su Area Metropolis 2.0. Al riguardo si ritiene opportuno effettuare preventivamente uno studio di sostenibilità di mercato al fine di evitare che l'apertura delle nuove sale di proiezione produca effetti negativi per le strutture esistenti. 

5.  Non si ritiene vantaggioso mettere in atto processi che conducano al trasferimento del centro/centri della città all'interno degli spazi artificiali del Centro Commerciale Brianza. Al contrario, nella prospettiva dello sviluppo socio-economico delle principali vie cittadine si ritiene fondamentale implementare il tessuto commerciale di vicinato attraverso politiche lungimiranti e non accontendandosi di limitati interventi migliorativi.

6. Si ritiene opportuno sottolineare che la presenza in città di esercizi commerciali di vicinato costituisce un fattore di sicurezza non trascurabile oltre che un servizio essenziale soprattutto per la popolazione anziana, che costituisce una percentuale significativa dei residenti. Al fine di valutare l'impatto dell'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sui negozi di vicinato si chiede all'A.C. di raccogliere informazioni relative ad altri ampliamenti realizzati.

7. A fronte delle volumetrie previste per l'ampliamento si ritiene necessario uno studio sul consumo di suolo che non si attenga a criteri minimalistici, ma consideri con attenzione l'impronta ecologica complessiva delle nuove strutture. 

8. La scelta di monetizzare parte dei parcheggi merita un approfondimento specifico. Il guadagno effimero della città tramite tale monetizzazione non sembra commisurato alla rinuncia dei posti auto che sono previsti dalla normativa. Qualora infatti il Centro Commerciale risultasse nuovamente attrattivo per la clientela, come è negli auspici, si potrebbe registrare un'insufficienza degli spazi riservati al posteggio.

9. Alla luce delle nuove norme in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua (Legge Regionale n. 4 del 15 marzo 2016) non si rilevano nella proposta interventi innovativi volti a garantire misure di tutela del territorio, in particolare contro il problema dell'impermeabilizzazione dei terreni e conformemente al principio di invarianza idraulica.

10. Una domanda conclusiva: la connessione “ecologica” tra Parco Lago Nord e Centro Commerciale Brianza valorizza il Parco, permettendogli significative opportunità di sviluppo, oppure a trarne maggiori vantaggi è la grande struttura di vendita che punta in questo modo a implementare la propria attrattività, utilizzando a basso costo un “bene comune” della città, quale è appunto il Parco?

Gli argomenti suddetti, che sono stati brevemente tratteggiati e che necessitano di ulteriore approfondimento, e altri temi che sono allo studio della lista civica Insieme per cambiare, costituiscono un motivo sufficiente per chiedere di avviare un processo di valutazione che coinvolga in modo non superficiale la cittadinanza ed i commercianti.

A tale scopo si richiede l'inserimento di un “box informativo” sulla home page del sito istituzionale, che venga costantemente aggiornato. 

Giovanni Giuranna 
Capogruppo Insieme per cambiare 


Paderno Dugnano, 23 febbraio 2017


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Anche altre forze politiche hanno presentato interessanti contributi (PD, M5S, Lega Nord). Interventi più brevi e generici da parte di Paderno Dugnano cresce, Progetto Paderno Dugnano e Forza Italia.

mercoledì 22 febbraio 2017

CONSIGLIO COMUNALE ALL'UNANIMITA' CON I LAVORATORI CARREFOUR




Esprimiamo soddisfazione per la votazione unanime durante il Consiglio Comunale di ieri sera dell'ordine del giorno in favore dei lavoratori Carrefour di Paderno Dugnano, preoccupati per l'annuncio di 18 licenziamenti (a livello nazionale sono 500, a cui si aggiungono altri 120 circa relativi ai tre ipermercati di cui è stata annunciata la chiusura). 

La scorsa settimana il nostro consigliere comunale aveva sollevato il problema, depositando al protocollo un ordine del giorno che non ha raccolto il favore della maggioranza. "Il confronto e la mediazione in Commissione Capigruppo - spiega Giovanni Giuranna - hanno permesso di raggiungere il consenso su un testo di convergenza, nel quale ci rispecchiamo pienamente e che ha la forza che deriva dal voto unanime del Consiglio".

Adesso si tratta di proseguire insieme il cammino a sostegno dei lavoratori, dando concreta attuazione agli impegni presi.

Il fattore tempo non è una variabile da sottovalutare. La procedura infatti prevede 45 giorni di confronto fra azienda e rappresentanti sindacali e poi 30 giorni presso il Ministero del Lavoro. Qualora le trattative risultassero in corso, si potrebbe arrivare fino ad un massimo di 120 giorni. Non oltre, però!

Da quanto ci risulta (da fonti sindacali) non è possibile - contrariamente a quanto dichiarato al nostro Sindaco dal nuovo Direttore del Carrefour Paderno - utilizzare un percorso di mobilità volontaria (la cosiddetta non opposizione al licenziamento) in quanto i lavoratori che potevano beneficiare di questa formula sono stati già accompagnati al prepensionamento nelle crisi passate.

La lista civica Insieme per cambiare farà il possibile per dare voce e visibilità all'impegno per la difesa del lavoro in questa vertenza, ma anche per approfondire la riflessione sulla richiesta di ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza.

Sono temi diversi, ma tra loro esiste un filo che li collega (e che suscita in noi tante domande...).

sabato 18 febbraio 2017

REGISTRO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO: IL CONSIGLIO COMUNALE SI ESPRIMA


Nei giorni scorsi abbiamo protocollato in Comune la Relazione illustrativa della Mozione per istituire il Registro del testamento biologico. In questo modo la Mozione, che avevamo presentato nel luglio 2015, potrà essere portata in Consiglio Comunale con il parere tecnico del Segretario Generale (secondo il regolamento, ha 30 giorni di tempo).



Dopo tutti i tentativi fatti nei mesi scorsi per giungere ad un testo condiviso ci sembra giusto concludere il percorso con un voto, anche per rispettare i cittadini che seguono con attenzione il tema. Difficilmente infatti – per i tempi della legislatura - andrà in porto a livello nazionale la legge che è all’esame della Commissione XII della Camera.

Per un aggiornamento sul disegno di legge nazionale sul testamento biologico, del quale si è appena concluso l'esame presso la Commissione XII "Affari Sociali" della Camera, segnaliamo l'articolo apparso il 17 febbraio su quotidianosanità.it: Testamento biologico. Concluso esame in Commissione. Scontro aperto sulle DAT. E Paolo Sisto (Fi) abbandona i lavori. Testo in Aula alla Camera il 27 febbraio