venerdì 7 febbraio 2014

Il diritto di scegliere

Nella costruzione del progetto di città abbiamo avuto modo di discutere della questione del testamento biologico con più persone. L'argomento è entrato nel confronto sul progetto di città perchè altre amministrazioni, tra cui quella di Milano, hanno scelto di dotarsi del registro per il testamento biologico In Italia gli articoli 13 e 32 della Costituzione garantiscono la “libertà di cura e di terapia”, in particolare il 2° comma dell'articolo 32 dice che “ nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” . Secondo questo principio nessuna persona capace di intendere e volere può essere costretta ad un trattamento sanitario anche se questo è necessario al suo mantenimento in vita.

L'esistenza di un registro anche nel nostro Comune consentirebbe alle persone residente di lasciare disposizioni a medici e familiari sul da farsi in caso di una malattia o di un incidente che procuri uno stato di incoscienza permanente e irreversibile. 

Non tutti i cittadini saranno concordi su questo argomento, ma noi crediamo che una buona amministrazione debba garantire ai cittadini di esercitare il diritto di scelta definito dalla costituzione. É importante chiarire che il testamento biologico rappresenta una scelta individuale.

Le dichiarazioni anticipate si riferiscono a trattamenti sanitari che il cittadino o la cittadina intende o non intende consentire, in situazione di perdita di coscienza permanente e irreversibile.

Dal punto di vista procedurale sono previste 2 fasi:
1. deposito del testamento presso diversi enti/associazioni (per Milano Chiesa Valdese, Associazione Luca Coscioni, Fondazione Veronesi) privati (ad esemio notai) o medico curante;
2. registrazione del testamento presso il Comune.

Non crediamo però prima di avviare il Registro sia necessario parlarne in città. Favorire il confronto e anche la dispoinibilità da parte di associazioni e altri soggetti locali a fare da depositari.

Oltre al Testamento Biologico, il Registro, come già accade altrove, potrà raccogliere:
- le disposizioni anticipate su prelievi e trapianti di organi o tessuti (cosa che è già possibile fare attraverso l'associazione AIDO)
- le disposizioni anticipate sulla cremazione e dispersione delle ceneri.

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